I GRANDI AMORI E LE GRANDI CONQUISTE IMPLICANO GRANDI RISCHI

Filosofia

 

Non ci sono conquiste semplici da affrontare . Qualsiasi sia il contesto , affettivo , sociale , culturale , economico piuttosto che religioso , regna la logica del compromesso.

Come tale il compromesso esige un lavoro interno di cambiamento.

Ecco quindi che le sfere emotive cominciano a mescolarsi ed a scuotere i nostri “sensati” equilibri.

Affinchè questo avvenga si necessita lasciarsi andare in questa anticamera triangolare di ansie paure e talvolta terrori che fiancheggiano le nostre scelte e che non necessariamente le determinano.

Sebbene il quadro possa sembrare difficile, non deve assolutamente metterci nella posizione di essere evitato ne tantomeno ovviato.

Del resto , se il nostro comportamento fosse sempre lo stesso o compromesso dalla paura del “nuovo”, difficilmente potremmo intraprendere nuove strade e nuove inizative con un effetto- risultato di una nostra evoluzione sempre uguale a zero .

Se invece accettiamo che anche d’innanzi ad un nuovo amore, innamoramento o passione si deve l’apertura a nuovi orizzonti e quindi a nuove scoperte e conoscenze ed ad un conseguente upgrade del nostro vissuto , avremmo dei risultati molto più vicini alle nostre aspettative.

Immaginiamo, infine, uno scenario semplice che sancisce quanto descritto in maniera più tangibile con l’applicazione di tre elementi : il porto , la nave , il mare.

Il porto sono le nostre sicurezze acquisite alla quale siamo più o meno ancorati saldamente con le nostre radicate convinzioni ed i nostri retaggi sociali.

La nave siamo chiaramente noi. Il mare rappresenta la vita con le sue certezze ed incertezze con i suoi venti e le sue maree ed i repentini cambiamenti da affrontare altrimenti il rischio di affondare sarebbe sempre alle porte di ogni “perturbazione” .

A questo punto poniamoci una domanda. Come possiamo scoprire i nuovi orizzonti che il mare ci offre o ci propone quindi”salpare”, se non lasciamo le convinzioni e le sicurezze del nostro porto?

Attenzione pero’ il mare e’ per autentici audaci che sanno di dover affrontare nuove rotte che arricchiscano le proprie esperienze , non per gli spregiudicati. Quest’ultimi si abbandonerebbero ad una fuga dalla realtà mistificando il senso del nuovo con l’evadere dal proprio io.

L’ errore potrebbe essere fatale il perchè il mare come la vita molte cose non le perdona.
Se, tuttavia, talvolta bisogna andarsene per forza non avendo l’esperienza necessaria del mare, e’ sempre meglio affidarsi che abbandonarsi.

 

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