Archive for the ‘Filosofia’ Category

Genitori o Figli ?

lunedì, luglio 19th, 2010

Cari Figli,

siamo stati anche noi figli di una generazione che non era in linea con le nostre idee, siamo stati anche noi figli di un tempo del quale chi insegnava  voleva insegnarci cose di un altro tempo.

Siamo stati anche noi figli di una storia … ma ne volevamo un’altra, di una musica nuova e di venti incerti ma pieni di passione.

Siamo stati anche noi figli delle delusioni e delle amarezze dell’eterna forza ,della giovinezza e della prepotenza dell’immortalità.

Siamo stati anche noi figli di quello che non andava bene nulla , figli della contestazione per la libertà della primavera che verrà del sogno mai avverato.

Siamo stati anche noi “l’importante è essere unici e diversi” , siamo stati anche noi unici e assoluti siamo stati anche noi quelli che vedevano le persone già attempate a 40 anni , siamo stati anche noi quelli che i rincoglioniti era meglio eliminarli che parlarci.

Siamo stati anche noi i ribelli di destra e di sinistra , siamo stati anche noi cattolici peccatori con rimorsi e rimpianti , siamo stati anche noi quelli che hanno perso la via ritrovandola tra lacrime e poesia.

Siamo stati anche noi, quelli che Dante era inutile e distante quelli che se fossi foco arderei il mondo se fossi terra lo tempesterei , ma che il condizionale avesse fatto fatica ad entrare.

Siamo stati anche noi quelli che le due ruote le hanno desiderate così come una chitarra in spalla due soldi in tasca ed una canna per volare, quelli che l’amore è libero e non eterno , quelli che il sesso era diventare grandi ed ai grandi non si comanda.

Siamo stati anche noi uniti per gli Stati Uniti , siamo stati anche noi martellati da ciò che è il bene e ciò che è il male, siamo stati anche noi figli del sesso etichettato “più di due sei una puttana o se non lo hai mai fatto sei un gay”.

Siamo stati anche noi quelli che i “diversi” esistevano solo da altre parti , che la Mafia era solo nel sud o in televisione , che il telegiornale raccontava solo guai e Canzonissima li risolveva tutti.

Siamo stati anche noi quelli che dietro una palla inseguivamo un sogno ma sognare troppo diventava una palla, siamo stati anche noi cioccolato fondente e poi al latte ma il latte era da lattanti quindi Birra sballo e cornetti nella notte.

Siamo stati anche noi figli di un sogno o di una rivalsa , siamo stati anche noi figli di una nuova generazione che non avrebbe dovuto soffrire ma che ha pagato il prezzo, troppo alto, di una guerra.

Siamo stati anche noi figli del silenzio della repressione della non tolleranza , siamo stati anche noi quelli che hanno reagito con quella scappata.

Siamo stati anche noi accusati di non avere nulla in testa , siamo stati anche noi quelli che i cui valori non erano ne in linea con la società voluta insomma che non erano.

Siamo stati anche noi , i giovani cha appena finiti gli studi e pieni di speranza hanno fatto colloqui di lavoro ma eravamo troppo giovani per l’esperienza richiesta o troppo vecchi per non averla fatta prima, e pur smarriti  da una parte avremmo voluto iniziare.

Siamo stati anche noi quelli che tornavamo a casa dopo la mezzanotte senza un perché e prendevamo botte senza un perché!

Siamo stati anche noi i figli della velocità del pericolo del vento del “se non lo faccio ora quando lo faccio”, siamo stati anche noi quelli che con il sonno di poi non l’avremmo mai fatto , ma chi ce lo avrebbe detto!

Siamo stati anche noi figli di quell’amore che credevamo fosse quello di tutta la nostra vita , siamo stati anche noi quelli della delusione che non era cosi’ , siamo stati anche noi figli di da solo si sta molto meglio nascondendoci le ferite e le sofferenze.

Siamo stati anche noi figli di genitori che non hanno mai ascoltato ma solo impartito , siamo stati anche noi vittime dei NO senza un perché, siamo stati anche ripudiati con amore se non avessimo studiato o finito le scuole perché un pezzo di carta “oggi vale tanto”.

Siamo stati anche noi figli di genitori che hanno fatto del loro meglio perché meglio non avrebbero potuto fare  e solo oggi che siamo noi i loro genitori sappiamo perdonare quello che non hanno saputo fare.

Siamo stati anche noi figli di un tempo che non tornerà più, siamo stati anche noi quelli che torneremo ad essere  accuditi , forse, dai nostri figli, facendo del nostro meglio per disturbare il meno possibile la vita che sappiamo aver già vissuto essendo stati figli dei nostri genitori……… e la storia continua.

Condividi:
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Wikio IT
  • Upnews
  • Sphinn
  • Digg
  • del.icio.us
  • Technorati

Un po’ di ottimismo non guasta mai!

domenica, ottobre 4th, 2009

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.

Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!

“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.

“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”

“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.

Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrare piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

Condividi:
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Wikio IT
  • Upnews
  • Sphinn
  • Digg
  • del.icio.us
  • Technorati

I grandi amori e le grandi conquiste implicano grandi rischi.

lunedì, agosto 31st, 2009

Non ci sono conquiste semplici da affrontare . Qualsiasi sia il contesto , affettivo , sociale , culturale , economico piuttosto che religioso , regna la logica del compromesso.

Come tale il compromesso esige un lavoro interno di cambiamento.

Ecco quindi che le sfere emotive cominciano a mescolarsi ed a scuotere i nostri “sensati” equilibri. 

Affinchè questo avvenga si necessita lasciarsi andare in questa anticamera triangolare di ansie paure e talvolta terrori che fiancheggiano le nostre scelte e che non necessariamente le determinano.

Sebbene il quadro possa sembrare difficile, non deve assolutamente metterci nella posizione di essere evitato ne tantomeno ovviato.

Del resto , se il nostro comportamento fosse sempre lo stesso o compromesso dalla paura del ”nuovo”, difficilmente potremmo intraprendere nuove strade e nuove inizative con un effetto- risultato di una nostra evoluzione sempre uguale a zero .

Se invece accettiamo che anche d’innanzi ad un nuovo amore, innamoramento o passione si deve l’apertura a nuovi orizzonti e quindi a nuove scoperte e conoscenze ed ad un conseguente upgrade del nostro vissuto , avremmo dei risultati molto più vicini alle nostre aspettative.

Immaginiamo, infine, uno scenario semplice che sancisce quanto descritto in maniera più tangibile con l’applicazione di tre elementi : il porto , la nave , il mare.

Il porto sono le nostre sicurezze acquisite alla quale siamo più o meno ancorati saldamente con le nostre radicate convinzioni ed i nostri retaggi sociali.

La nave siamo chiaramente noi. Il mare rappresenta la vita con le sue certezze ed incertezze con i suoi venti e le sue maree ed i repentini cambiamenti da affrontare altrimenti il rischio di affondare sarebbe sempre alle porte di ogni “perturbazione” .

A questo punto poniamoci una domanda. Come possiamo scoprire i nuovi orizzonti che il mare ci offre o ci propone quindi”salpare”, se non lasciamo le convinzioni e le sicurezze del nostro porto?

Attenzione pero’ il mare e’ per autentici audaci che sanno di dover affrontare nuove rotte che arricchiscano le proprie esperienze , non per gli spregiudicati. Quest’ultimi si abbandonerebbero ad una fuga dalla realtà mistificando il senso del nuovo con l’evadere dal proprio io.

L’ errore potrebbe essere fatale il perchè il mare come la vita molte cose non le perdona.
Se, tuttavia, talvolta bisogna andarsene per forza non avendo l’esperienza necessaria del mare, e’ sempre meglio affidarsi che abbandonarsi.

Condividi:
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Wikio IT
  • Upnews
  • Sphinn
  • Digg
  • del.icio.us
  • Technorati

Siamo un pò in confusione…..

venerdì, novembre 28th, 2008

Non è mio uso origliare tra i tavoli di un ristorante o tra le discussioni private di passanti ma questa scena era veramente carina. Ero in un bar nel centro di Roma poco tempo fa e due pensionati….

Tizio: La pensione è diventata peggio de’ na’ coperta de lana lavata male, nfeltrita e raccorciata….

Caio : E cioè…

Tizio : nfeltrita perchè nun vale più na’ lira e raccorciata perchè n’arriva mai a quello che te serve.

Caio : Beato a te che c’hai a lana io me moro proprio de freddo e basta. Certo che ha raggione lavori na vita e poi fai da vecchiaia de stenti….

Tizio : E menomale che nun ciavevamo er partaim sinno era tutta na vita de stenti. Certo che nun se capisce più na mazza , le banche so crollate, l’America se mpoverita, l’euro cià ammazzato , i cinesi se so comprati tutto e sta pora Italietta e governata da uno che c’ha l’età mia ma cià li sordi pe sarvà mezz’Africa…Si ma mò è arivato Obama…..

Caio : E allora?

Tizio : Ce voleva na svorta , mo vedemo che succede ,certo che si ce ridesse i sordi dell’impicci che hanno fatto co a liman e brader può darsi che quei du spicci che c’avevo co Parmalat ma’ritorneno….

Caio : Ma magari! ma famme capì stai a parlà de quer bel regazzo ”abbronzato” ……

Tizio : Ma che stai a dì ! Nun se dice questa e na cavolata che hanno nvetato e telvisioni che l’aveva detto Berlusconi che però era na battuta che però nè vero.

Caio : Aho nu me stai a fà capì , stamo a parla della stessa persona quello ….. er negro nsomma….

Tizio : Certo che sei proprio gnorante , er negro, er nano, er pecora, so detti razziali ……

Caio : Razziali , ma che stai a dì, perchè er marocchino come o’ chiami ……e quello mica s’offende.. si viene dar marocco come o voi chiamà allora: negro?…

Tizio : Si ma Obama è Americano…..

Caio : Ho capito mallà so tutti ammucchiati cento razze ducento colori na mazzettata de lingue…

Tizio : Vabbe ho capito sei proprio gnorante…..

Caio : Te nno invece che hai detto che Brlusconi se sbagliato a chiamallo abbronzato…..

Tizio : Vabbe finimola qua va tanto nun ce se capisce n’cazzo lo stesso……

Caio : Ecco bravo, senti mpò ndo stai annà adesso

Tizio : Ma….. per la verità volevo fà npò de spesa a mi moglie… vado dar Barese a comprà npò de frutta poi dar Napoletano a pià npò de pesce e poi dar Marchigiano a paga a bolletta da luce …..

Caio : Er Marchigiano ?

Tizio : Si perchè?

Caio : Ma che hai cambiato nome pure alle poste mò?

Tizio : O’ vedi che sei proprio un razzista ….. er marchigiano è er tabaccaro,se pò paga pure là………….. li mortacci sua!

Condividi:
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Wikio IT
  • Upnews
  • Sphinn
  • Digg
  • del.icio.us
  • Technorati

Attenzione quando la vita diventa monotona!

venerdì, luglio 25th, 2008


Avete mai visto il film “Truman Show”con la fantastica interpretazione di Jim Carrey?

Bene, credo proprio che sia da spunto a quanto non deve mai accadere nella vita o meglio il meno possibile!

La sintomatologia primaria e’ abbastanza semplice da individuare.

Accade che l’ acatarsi ancestrale dello scorrere del tempo, assume una maggiore velocità e contemporaneamente si vive una calma apparente  del tipo “ho tutto pianificato ed e’ tutto sotto controllo!” Piuttosto ché una miniera di frasi acquisite a regola di vita come:

  • “del resto sono fatto così’
  • “l’importante e’ ché stanno bene i figli”
  • “Io arrivo dove posso”
  • “potrei stare peggio”

e via dicendo.

Poniamoci innanzitutto il senso del dubbio e scendiamo da sua maesta’ certezza. Del resto la vita stessa e’ un dubbio e per meglio affrontarla bisogna uscire da tutti gli schemi, vagliando ogni opportunita’ del nuovo sapere e vivere.

Come quindi possiamo canonizzarci in ritmi imposti o acquisiti quando in natura non c’è nulla ché non si evolve e cambia ogni secondo? Siamo come una buona dieta dobbiamo essere quotidianamente vari e diversi, e non si sbaglia mai! 

Certo bisogna saper accettare nuovi sapori!

Condividi:
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Wikio IT
  • Upnews
  • Sphinn
  • Digg
  • del.icio.us
  • Technorati