Archive for the ‘Filosofia’ Category

Un po’ di ottimismo non guasta mai!

domenica, ottobre 4th, 2009

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.

Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!

“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.

“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”

“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.

Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrare piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

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I grandi amori e le grandi conquiste implicano grandi rischi.

lunedì, agosto 31st, 2009

Non ci sono conquiste semplici da affrontare . Qualsiasi sia il contesto , affettivo , sociale , culturale , economico piuttosto che religioso , regna la logica del compromesso.

Come tale il compromesso esige un lavoro interno di cambiamento.

Ecco quindi che le sfere emotive cominciano a mescolarsi ed a scuotere i nostri “sensati” equilibri. 

Affinchè questo avvenga si necessita lasciarsi andare in questa anticamera triangolare di ansie paure e talvolta terrori che fiancheggiano le nostre scelte e che non necessariamente le determinano.

Sebbene il quadro possa sembrare difficile, non deve assolutamente metterci nella posizione di essere evitato ne tantomeno ovviato.

Del resto , se il nostro comportamento fosse sempre lo stesso o compromesso dalla paura del ”nuovo”, difficilmente potremmo intraprendere nuove strade e nuove inizative con un effetto- risultato di una nostra evoluzione sempre uguale a zero .

Se invece accettiamo che anche d’innanzi ad un nuovo amore, innamoramento o passione si deve l’apertura a nuovi orizzonti e quindi a nuove scoperte e conoscenze ed ad un conseguente upgrade del nostro vissuto , avremmo dei risultati molto più vicini alle nostre aspettative.

Immaginiamo, infine, uno scenario semplice che sancisce quanto descritto in maniera più tangibile con l’applicazione di tre elementi : il porto , la nave , il mare.

Il porto sono le nostre sicurezze acquisite alla quale siamo più o meno ancorati saldamente con le nostre radicate convinzioni ed i nostri retaggi sociali.

La nave siamo chiaramente noi. Il mare rappresenta la vita con le sue certezze ed incertezze con i suoi venti e le sue maree ed i repentini cambiamenti da affrontare altrimenti il rischio di affondare sarebbe sempre alle porte di ogni “perturbazione” .

A questo punto poniamoci una domanda. Come possiamo scoprire i nuovi orizzonti che il mare ci offre o ci propone quindi”salpare”, se non lasciamo le convinzioni e le sicurezze del nostro porto?

Attenzione pero’ il mare e’ per autentici audaci che sanno di dover affrontare nuove rotte che arricchiscano le proprie esperienze , non per gli spregiudicati. Quest’ultimi si abbandonerebbero ad una fuga dalla realtà mistificando il senso del nuovo con l’evadere dal proprio io.

L’ errore potrebbe essere fatale il perchè il mare come la vita molte cose non le perdona.
Se, tuttavia, talvolta bisogna andarsene per forza non avendo l’esperienza necessaria del mare, e’ sempre meglio affidarsi che abbandonarsi.

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Siamo un pò in confusione…..

venerdì, novembre 28th, 2008

Non è mio uso origliare tra i tavoli di un ristorante o tra le discussioni private di passanti ma questa scena era veramente carina. Ero in un bar nel centro di Roma poco tempo fa e due pensionati….

Tizio: La pensione è diventata peggio de’ na’ coperta de lana lavata male, nfeltrita e raccorciata….

Caio : E cioè…

Tizio : nfeltrita perchè nun vale più na’ lira e raccorciata perchè n’arriva mai a quello che te serve.

Caio : Beato a te che c’hai a lana io me moro proprio de freddo e basta. Certo che ha raggione lavori na vita e poi fai da vecchiaia de stenti….

Tizio : E menomale che nun ciavevamo er partaim sinno era tutta na vita de stenti. Certo che nun se capisce più na mazza , le banche so crollate, l’America se mpoverita, l’euro cià ammazzato , i cinesi se so comprati tutto e sta pora Italietta e governata da uno che c’ha l’età mia ma cià li sordi pe sarvà mezz’Africa…Si ma mò è arivato Obama…..

Caio : E allora?

Tizio : Ce voleva na svorta , mo vedemo che succede ,certo che si ce ridesse i sordi dell’impicci che hanno fatto co a liman e brader può darsi che quei du spicci che c’avevo co Parmalat ma’ritorneno….

Caio : Ma magari! ma famme capì stai a parlà de quer bel regazzo ”abbronzato” ……

Tizio : Ma che stai a dì ! Nun se dice questa e na cavolata che hanno nvetato e telvisioni che l’aveva detto Berlusconi che però era na battuta che però nè vero.

Caio : Aho nu me stai a fà capì , stamo a parla della stessa persona quello ….. er negro nsomma….

Tizio : Certo che sei proprio gnorante , er negro, er nano, er pecora, so detti razziali ……

Caio : Razziali , ma che stai a dì, perchè er marocchino come o’ chiami ……e quello mica s’offende.. si viene dar marocco come o voi chiamà allora: negro?…

Tizio : Si ma Obama è Americano…..

Caio : Ho capito mallà so tutti ammucchiati cento razze ducento colori na mazzettata de lingue…

Tizio : Vabbe ho capito sei proprio gnorante…..

Caio : Te nno invece che hai detto che Brlusconi se sbagliato a chiamallo abbronzato…..

Tizio : Vabbe finimola qua va tanto nun ce se capisce n’cazzo lo stesso……

Caio : Ecco bravo, senti mpò ndo stai annà adesso

Tizio : Ma….. per la verità volevo fà npò de spesa a mi moglie… vado dar Barese a comprà npò de frutta poi dar Napoletano a pià npò de pesce e poi dar Marchigiano a paga a bolletta da luce …..

Caio : Er Marchigiano ?

Tizio : Si perchè?

Caio : Ma che hai cambiato nome pure alle poste mò?

Tizio : O’ vedi che sei proprio un razzista ….. er marchigiano è er tabaccaro,se pò paga pure là………….. li mortacci sua!

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Attenzione quando la vita diventa monotona!

venerdì, luglio 25th, 2008


Avete mai visto il film “Truman Show”con la fantastica interpretazione di Jim Carrey?

Bene, credo proprio che sia da spunto a quanto non deve mai accadere nella vita o meglio il meno possibile!

La sintomatologia primaria e’ abbastanza semplice da individuare.

Accade che l’ acatarsi ancestrale dello scorrere del tempo, assume una maggiore velocità e contemporaneamente si vive una calma apparente  del tipo “ho tutto pianificato ed e’ tutto sotto controllo!” Piuttosto ché una miniera di frasi acquisite a regola di vita come:

  • “del resto sono fatto così’
  • “l’importante e’ ché stanno bene i figli”
  • “Io arrivo dove posso”
  • “potrei stare peggio”

e via dicendo.

Poniamoci innanzitutto il senso del dubbio e scendiamo da sua maesta’ certezza. Del resto la vita stessa e’ un dubbio e per meglio affrontarla bisogna uscire da tutti gli schemi, vagliando ogni opportunita’ del nuovo sapere e vivere.

Come quindi possiamo canonizzarci in ritmi imposti o acquisiti quando in natura non c’è nulla ché non si evolve e cambia ogni secondo? Siamo come una buona dieta dobbiamo essere quotidianamente vari e diversi, e non si sbaglia mai! 

Certo bisogna saper accettare nuovi sapori!

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Ebbene sì la vita è proprio così

martedì, luglio 8th, 2008

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Woody Allen

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