Archive for the ‘About me…’ Category

Intervista

giovedì, dicembre 17th, 2009

Prossima in pubblicazione su Ottica Italiana n. Dicembre 2009, Massimo Maglione Presidente Clic Italia descrive e “si racconta” attraverso anticipazioni ed i prossimi traguardi Clic, descrivendo la mission di Overal, azienda in crescita e pioniere nel mercato dell’ottica “creativa”.
Buona lettura!

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Clic, un nuovo modo di indossare e vendere l’occhiale

mercoledì, settembre 30th, 2009

Articolo tratto dal sito ufficiale di B2Eyes Channel 30 Settembre 2009

Massimo MaglioneOveral, l’azienda romana distributrice del brand, propone all’ottico un modello di business alternativo: un prodotto tecnologicamente avanzato unito a tempi di consegna più rapidi e frequenti con conseguente annullamento di giacenze di magazzino.

«La nostra forza è l’alto contenuto tecnologico dei prodotti combinato a una distribuzione mirata» spiega Massimo Maglione (nella foto), presidente Overal, distributore dal 2001 di Clic Eyewear e, da quest’anno, anche di Parasite. «Attualmente siamo presenti in 4.440 punti vendita in tutta Italia, di cui solo il 12% sono catene in quanto puntiamo principalmente sui negozi indipendenti – continua l’imprenditore romano – Sono loro, infatti, quelli in grado di capire veramente le opportunità di business che il nostro prodotto può dare, non solo per le sue caratteristiche tecniche ma anche perché crediamo che l’ottico non debba farci da magazzino: preferiamo quindi rifornirlo 4 o 5 volte l’anno consegnandogli in 48 ore soltanto i quantitativi richiesti, così da annullare eventuali giacenze».
Clic, nato da un progetto Nasa pensato per gli astronauti, che in assenza di gravità, non avrebbero potuto usare occhiali “normali” con laccetto o catenella, oggi si rivolge a uomini e donne di tutte le età, con cromie e collezioni coordinabili al proprio stile e abbigliamento. Il magnete permette di unire la montatura frontalmente e le astine d’appoggio in metallo sono regolabili, per essere calzati su qualsiasi naso e circonferenza del capo, e, una volta tolti, poggiati comodamente sul collo. «Da un anno abbiamo introdotto anche i modelli da sole e a dicembre lanceremo una nuova montatura tutta in metallo – sottolinea Maglione – Questa tecnologia è, infatti, applicabile non solo al presbite, ma a qualunque esigenza del cliente».
D.d.S.

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Generazioni a confronto!

giovedì, giugno 18th, 2009

 

  

…. al telefono

 IO – Mamma mi senti?

MAMMA -Si , si ti sento , mamma mia questi diavoli di apparecchi sono un disastro, come stai?

IO -Bene Mamma.

MAMMA -Dove ti trovi ?

IO -Sono all’estero in questo momento.

MAMMA – AH ECCO PERCHE’ TI SENTO COSI’ LONTANO ….

IO -Mamma perché urli ora ?

MAMMA – E’ MEGLIO QUANDO PARLIAMO IN INTERURBANA!

IO – Mamma , ma cosa dici ……. Allora se stessi al Polo Nord useresti il megafono?

MAMMA -NON FARE LO SPIRITOSO , IO TI SENTO BENE COSI’,

IO – Mamma fammi capire tu mi senti meglio perché strilli o perché pensi che un’interurbana , a parte che non esistono più questi nomi, sia tanto lontana da alzare il tono della voce……. piuttosto hai provato ad alzare il volume del ricevitore può darsi che quello sia il problema……

MAMMA – C’AGGIA’ FA’?

IO -Nulla mamma nulla, ma smetti di urlare per piacere ti prego che mi rompi i timpani!

MAMMA -MA IO NON URLO FORSE SEI TU CHE HAI L’ALTOPARLANTE ALTO!

IO -Vabbene Mamma vabbene.

Ed intanto allontanai il telefonino di almeno 5 centimetri per evitare la perforazione dell incudine occipitale dell’orecchio.

IO -Mamma ascolta lo sai che ora possiamo parlare e vederci nello stesso tempo c’è un nuovo programma che si chiama Skype….

MAMMA -E SU QUALE TELEVISIONE STA QUESTO PROGRAMMA!

IO – No Mamma ma quale televisione, è un programma del computer , che con una connessione ad internet ci permette di parlare e di vederci a video.

Silenzio totale……

IO -Mamma … Mamma pronto!

MAMMA -GESU’ GESU’ MA VERAMENTE STAI DICENDO ALLORA M’AGGIA TRUCCA?

IO – Mamma per la verità dovremmo partire dal comprare un computer per casa tua poi dovremmo far venire i tecnici per la connessione ad Internet e poi dovrei farti vedere un piccolo Briefing su come procedere.

MAMMA – MASSIMO, CHI E’ STU FIGLIO INGLESE? DA TE POSSO ASPETTARMI DI TUTTO MA NATU FIGLIE NO!

IO -Mamma ma di che diavolo parli?

MAMMA -EH SI’ … HO CAPITO BENE IO TI SONO MAMMA! CHI E’ MO STU BRIFIZ ……

IO -Mamma , ma nooooooo, il piccolo briefing è un modo di dire per mostrarti una cosa come funziona insomma….. diciamo così.

MAMMA -GESU’ IO NUN VI CAPISCO PROPRIO, MA PERCHE’ NON PARLATE ITALIANO , M’HAI FATTO PRENDERE NO SPAVENTO … NON BASTAVA CHE MI DOVEVO TRUCCARE PERCHE’ ADDA VENI’ O’ TECNICO A CASA……..

IO -Mamma ma quale tecnico ?

MAMMA -IL SIGNOR SCAIP, MA NUNN’E’ SEMPE CHILLE RA SIP, O FORSE HANNO CAMBIATO NOME?

IO -Mamma lasciamo stare poi quando torno a Roma vedremo il da farsi , forse è meglio che ci penso io………… e non serve che ti trucchi…..

MAMMA -TE LO DICO SUBITO , QUALSIASI COSA VIENI A FARE NON VOGLIO BUCHI PER LA CASA O FILI CHE PASSANO!! MO SO VECCHIA E NON VOGLIO COSE IN MEZZO !

IO -No Mamma tranquilla c’è la tecnologia WI-FI che si basa su collegamenti senza fili un pò come hai il telefonino o il cordless di casa.

MAMMA -MASSIMO , IO TUTTE QUESTE COSE NUNN E’ CONOSCO MA FANTASM’ PA CASA NON LI VOGLIO !

IO -Perchè, Mamma, il telefonino è un fantasma ………?

MAMMA-NO , PERO’ FA PAURA IO STO PARLANDO CON TE E NELLO STESSO TEMPO SENTO ALTRI SUONI E OGNI TANTO SPARISCI DALLA COMUNICAZIONE . POI MI APPAIONO MESSAGGI CHE TU MI HAI CHIAMATO MA IO NON ERO DISPONIBILE … MA IO STO SEMPE CCA QUANDO MAJE NON SONO DISPONIBILE QUESTO LO DITE VOI!

IO- Mamma , ma questa è un’altra cosa , questo accade quando non c’è campo…..

MAMMA -CAMPO NON C’E’ L’HO MA NU BELL’ TERRAZZO SI’ E NUN TI PIGLIO LO STESSO …… MA FUSSEVE VUJE CA SCUNPARITE DALLA CIRCOLAZIONE EPPOI DITE CHE O TELEFONINO NUN FUNZIONA!!

IO -Vabbè Ma’, forse è meglio che ne parliamo da vicino…….

MAMMA – Ah adesso si! Così va molto meglio….

IO -Mamma scusa non ti sento …… cosa hai detto?

MAMMA -Certo che non mi senti , ho abbassato la voce… non mi hai detto che ne parliamo da vicino?

IO -Oh Signore ! Hai ragione ma volevo dirti quando torno a Roma ora siamo sempre in Interurbana come dici tu.

MAMMA -Chi vi capisce è bravo cu stà tecnologia si esce pazz!

IO -Mamma scusami ma non ti sento ….. pronto pronto?

MAMMA-IO TI SENTO MA DOVE SEI?

IO -Sono in America!

MAMMA- MARONN’ E QUANT E’ LUONG STU FILO. STATT ACCORTO FIGLIO MIO E TUORN AMBRESS.

IO -Si mamma … ma ora ti sento cosa è successo….

MAMMA -E’ CERTO STO ALLUCCANNO NATA VOTA TE L’AVEVO DETTO CHE E’ MEGLIO QUANDO LA CHIAMATA E’ INTERRURBANA

 

  

 

 

 

(continua…)

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“O’ Soul ‘e Napule” splende sul musical di Gigante

lunedì, gennaio 12th, 2009

In una innovativa atmosfera “souleggiante” brani classici della musica napoletana si affiancano agli allegri ritmi “latinopartenopei” di Renzo Arbore ed al singolare blues del primo Pino Daniele. Carlo Gigante, notissimo ed apprezzato musicista, regista e musicologo anticipa la sua nuova commedia musicale “O’ Soul ‘e Napule” realizzando un nuovissimo ed originale CD che ne raccoglie la sofisticata colonna sonora, con gli arrangiamenti esperti di chi da sempre interpreta la musica associando ad una coinvolgente carica ritmica il preziosismo di armonie ricche di colore. Ne risulta un sound intriso di sonorità proprie della musica “black”, con un groove di estrazione soul e funky, in cui una sorniona vena blues viene fuori di tanto in tanto in modo prepotente. Un “diverso” modo di proporre le canzoni di Napoli che, per la innata duttilità, si vestono di nuovo fascino. L’accattivante tessuto ritmico ed armonico, con cui il musicista-commediografo riveste canzoni come I’ te vurria vasà, Tu sì ‘na cosa grande, Malafemmena, Tu vuò fa ll’americano, viene affidato alle voci, a volte melodiche a volte graffianti, di Giulia e Massimo Maglione che, pur adottati da Roma, ritornano alle proprie origini lasciando straripare con maestria tutta la loro napoletanità.
Per info: www.cigi-teatromusica.it Vice

Carlo Gigante cdcover

Il noto musicista partenopeo Carlo Gigante e, a destra, la copertina del suo ultimo cd colonna sonora del prossimo musical dall’omonimo titolo

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INTERVISTA OxO

lunedì, settembre 22nd, 2008

Massimo Maglione delinea le ragioni di un successo: annunciato

Clic Kids, l’occhiale sicuro che sa stupire e conquistare: il bambino, e non solo
Gli Overal Clic possono essere considerati a pieno titolo gli occhiali del terzo millennio: “prodotti unici per persone uniche”. Un mix di comfort, affidabilità e sicurezza unitamente all’accattivante design li caratterizza con un “nuovo concetto” di trend. Affidabilità e sicurezza sono soprattutto le caratteristiche su cui Overal Italia ha puntato per la linea Clic Kids, interamente dedicata ai bambini: sempre in movimento, hanno bisogno di indossae montature comode e pratiche in grado di accompagnarli durante le loro vivaci attività e nel cammino dello sviluppo.

Nati dalla leggenda. Si dice che gli occhiali Overal Clic siano nati da un progetto della Nasa pensato per gli astronauti che, in assenza di gravità, non potrebbero usare occhiali “normali” con laccetto o catenella. Da qui l’idea straordinaria: gli occhiali che si aprono e restano fermi attorno al collo in posizione di riposo grazie al loro collarino rigido. Basta un clic e gli occhiali si aprono tramite un connettore magnetico frontale, brevetto esclusivo mondiale che rende gli Overal Clic occhiali unici, sempre pronti all’uso morbidamente appoggiati sul collo e impossibili da perdere. Versatili, dal design esclusivo, con controllo a molla dei naselli, in diverse colorazioni di lenti e frame, gli occhiali Overal Clic hanno subito ottenuto un grande successo presidiando tutti i mercati, Look Sun, Extreme, Sport, Kids. Successo pienamente ottenuto anche in Italia, dove non stupisce vederli poggiati a “colli illustri” come quelli di Pier Ferdinando Casini, Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Michele Placido.

Comodità e massima portabilità sono caratteristiche fondamentali soprattutto per un utente-portatore particolare: il bambino. Alcune ricerche hanno dimostrato come spesso i bambini non amino indossare occhiali, ritenendoli un disturbo alle loro vivaci attività quotidiane. Per loro Overal Clic ha creato una linea specifica: come spiega Massimo Maglione, presidente di Overal Clic Italia, i bambini sono utenti particolari e come tali richiedono occhiali specifici, su misura e fatti apposta per loro.

Massimo Maglione, presidente Overal Clic Italia.

Dottor Maglione, cosa vi ha spinto a creare un prodotto specifico per i più piccoli?
«La novità di tutti gli occhiali Clic, il magnete, l’abbiamo lanciata già nel 2003. Dopo il lancio, abbiamo riflettuto molto prima di entrare in un segmento di mercato delicato come quello dei bambini. Per la prima volta, infatti, un’azienda parla di sicurezza e non di design. L’occhiale Clic, da come è stato concepito, è un occhiale con frontale magnetico con apertura al centro, quindi permette di essere aperto e portato sul collo. Nei bambini questo si tramuta in una sicurezza perché la miscela dei suoi policarbonati rende l’occhiale estremamente leggero, e in caso di sport, urti o strappi, è un occhiale che aprendosi non provoca né traumi né lacerazioni al volto, né tanto meno va incontro a rotture. In caso appunto di piccoli incidenti o di un uso improprio da parte del bambino l’occhiale si apre e scivola sul collo.
Questo è molto importante, e per noi è stata, lo ripeto, una scelta coraggiosa perché nel segmento delle montature si parla molto di design, di contenuti fashion ma poco di sicurezza. Sempre riguardo al Kid abbiamo valutato la volontà del mercato (Clic nasce come occhiale per presbiopia la cui fascia di mercato va dai 38 anni in avanti) e abbiamo vestito con questo occhiale oltre 200 mila italiani. Molti papà, lo sappiamo bene, hanno intorno ai 40 anni e vengono facilmente emulati dai propri figli: il Clic appare come un gesto estremamente simpatico che viene visto dal bambino, nel quale scatta la volontà di sentirsi uguale al papà o alla mamma anche nell’avere il medesimo occhiale. Noi abbiamo pensato, attraverso l’attività di marketing, di offrire questa opportunità.
Inoltre, l’uso incauto dell’occhiale da parte dei bambini, un occhiale che chiaramente non è visto dal bambino come un problema di costo, può comportare invece grossi costi a livello di manutenzione. Il bambino che perde o rompe gli occhiali perché l’occhiale è sottoposto a trattamenti non conformi causa chiaramente un maggior esborso alla famiglia. Clic, oltre ad essere sicuro, è indistruttibile. Anche se “maltrattato” non determina alcun costo di assistenza come succede per tutti gli occhiali Clic, ad esempio Clic Vision o Clic Reader.
Clic Kids, ha le stesse caratteristiche di tutti i Clic: realizzato in una miscela di policarbonato, frontale magnetico, collarino regolabile, resistenza al vento fino a 208 Km/h, design originale, facilità di indosso, lenti graduabili, colori che attraggono e sanno conquistare. In più siamo stati i primi ad aver realizzato un marketing applicativo per i bambini: gli occhiali non vengono custoditi in un astuccio o in un sacchetto convenzionale ma in un box, all’interno del quale c’è il collarino, morbido come seta. Il box può poi essere utilizzato come contenitore per gli oggetti più preziosi dei bambini, soldatini, modellini, le gioie, piccole bambole e quant’altro».

Un box che sa conquistare i piccoli, e non solo
«Il box è un richiamo alla tradizione, alla classica scatola dei ricordi, e fa quasi da contrappeso al concept futuristico dell’occhiale sottolineandone il valore di oggetto da indossare con orgoglio, fierezza e segno di distinzione. Qualità in grado di vincere il fastidio e la ritrosia che i bambini all’inizio manifestano nel portare gli occhiali».

Cosa distingue Clic Kids dalle altre tipologie di occhiali Clic?
«Il brevetto rimane lo stesso nelle sue tre parti essenziali: il magnete, il collarino e l’estensibilità del collarino. La novità è rappresentata dal fatto di essere entrati con questa tecnologia anche nel mercato dei bambini. Il prototipo era stato presentato a Mido 2006 e la presentazione ufficiosa fatta a Silmo 2006, mentre il lancio ufficiale è gennaio 2007».

Clic Kids nasce come concept made in Italy?
«Questo è il primo progetto di Clic Italia. Kids è un concetto italiano quindi parte dall’Italia per diffondersi poi in tutto il mondo».

Come verrà pianificata la promozione del prodotto?
«Da settembre-ottobre avrà inizio la campagna di comunicazione sui principali media, informazione incentrata in primo luogo sulla sicurezza dell’occhiale, anche se non verrà certo trascurata la validità della forma e del packaging».

E la distribuzione?
«Ovunque, chiaramente ci sarà una scelta accurata dei nostri partner. La tecnologia dell’occhiale deve essere illustrata da professionisti preparati sotto l’aspetto tecnico e che operano all’interno di questa specifica tipologia di mercato».

I bambini crescono…sarà necessario acquistare nel corso dello sviluppo diversi Clic Kids?
«L’occhiale è dotato di estensibilità. Può accompagnare per più anni lo sviluppo del cranio».

Avete già un riscontro sul gradimento da parte dei piccoli di Clic Kids?«Attraverso una nostra ricerca condotta su 100 bambini, abbiamo fatto indossare loro Clic Kids, naturalmente non forzandoli. E si è prodotto un meraviglioso effetto tribù. Abbiamo mostrato il prodotto a un campione di 60 maschietti e 40 femminucce tra i 7 e gli 11 anni. Li hanno voluti indossare e portarli nelle diverse situazioni di vita di relazione. Quando, per le più diverse ragioni, hanno aperto gli occhiali, gli altri bambini sono rimasti stupiti, conquistati. E alcuni, pur non avendo bisogno di correzione, hanno fatto montare lenti da sole pur di indossare Clic Kids».

Gli occhiali Clic Kids, grazie al connettore frontale e al collarino magnetico possono essere tolti in qualsiasi momento e rimanere sempre a portata di mano.

Articolo tratto dal sito ufficiale di FEDEROTTICA Ottica Italiana Gennaio 2007

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