Max Maglione

maggio 1st, 2012

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Pensare pensare …, pensare e scrivere

Good Bye Steve

ottobre 7th, 2011

 

Steve Jobs

Oggi amici di Apple e non , amici del genio e della sdregolatezza, amici delle cose uniche ed imperdibili , amici del saper vedere oltre il futuro , amici del considerare fattibile ciò che agli altri appare solo un sogno, amici che amano il business ed il marketing come cultura di vita e non solo come denaro, amici che sanno che per essere qualcuno devi essere qualcosa per qualcuno e non qualcuno per qualcosa , quindi amici di Steve Jobs, oggi abbiamo perso un dei pochissimi punti fermi dove con assoluta saggezza il mondo comprende che si può essere magnati e grandi, infondendo messaggi di stile e libertà di sana prosperità ed interpretando attraverso il proprio lavoro un messaggio di incitamento ai sogni con grande umiltà e perseveranza. Grazie Steve vivrai sempre e tutti i giorni con me e non è una frase fatta anche perchè ti stò scrivendo dal tuo iMAC ascoltando la musica dal tuo iPHONE! Un caro saluto e riposa in pace e chissà che non arrivi una mail dal Paradiso che ci dica che sei arrivato, ne saresti capace visto che hai cambiato già questo mondo.

Uno sguardo magnetico

luglio 1st, 2011

CLIC Gli occhiali che si chiudono frontalmente grazie a una calamita sono nati da un progetto per gli astronauti finanziato dalla Nasa.

Comodi e molto glam, ora fanno anche tendenza.

 

CliC: semplice suono trasformato in marchio, è la sintesi di una straordinaria idea. Le montature si aprono frontalmente con una chiusura magnetica e restano ferme se poggiate sul collo grazie a un collarino rigido. Così gli occhiali da lettura CliC si stanno affermando come fenomeno di tendenza. La leggenda li lega a un progetto della Nasa pensato per gli astronauti che, in assenza di gravità, non avrebbero potuto utilizzare occhiali normali con laccetto o catenella. Con Massimo Maglione, presidente di CliC Products Europa, ripercorriamo le tappe di questo successo.

Quando nasce Clic?
Negli Stati Uniti nel 1999. Nel 2004, in seguito a un’attenta indagine sul mercato dell’ottica, è nata CliC Products Italia, licenziataria e distributrice di marchio e brevetto per il territorio europeo.

Qual’è la filosofia commerciale sviluppata intorno ai vostri prodotti?
Scegliere CliC vuol dire aderire al cambiamento, alla rottura con il consueto, unito all’utilità di vedere meglio. Indossando CliC si opera un reale restyling della propria immagine più giovane e trendy. Questa scelta ha definito nel tempo il profilo dei consumatori CliC che nell’acquisto trovano oltre all’occhiale un accessorio utile e innovativo.

Qual è la vostra strategia di marketing?
CliC si basa su un principio molto chiaro: la nostra missione è infatti quella di creare e distribuire prodotti ad alto contenuto innovativo e tecnologico.

Quali sono le caratteristiche che rendono CliC un occhiale diverso da tutti gli altri?
Innanzitutto la semplicità. Che si trasforma in straordinarietà con un brevetto unico al mondo! Colorazioni vivaci e materiali estremamente luminosi ne caratterizzano poi il design e valorizzano l’originalità di un nuovo occhiale con una portabilità arricchita dal famoso collarino che permette di abbandonare laccetti e catenelle per avere CliC sempre intorno al collo e sempre pronto all’uso.

Da quando l’occhiale è stato disponibile a oggi sono cambiate le caratteristiche tecniche?
Il particolare tecnico di CliC non modificabile nel tempo, è il magnete, perché è l’essenza dell’occhiale e permette di unire la sua montatura frontalmente, con brevetto certificato a livello internazionale. Collaudato in galleria del vento, resiste al distacco fino a 208 chilometri all’ora. L’evoluzione di CliC è stata nelle collezioni e nelle destinazioni d’uso di questo brevetto. La gamma attuale infatti prevede collezioni per la vista, lo sport, il tempo libero, gli sport estremi nonché l’ultima gamma Protector per tutti gli usi professionali a protezione degli occhi.

E il pubblico invece com’è cambiato?
L’impatto della tecnologia di CliC nel mercato ha fatto radicalmente cambiare il modo di indossare gli occhiali, specialmente per i presbiti sempre alla ricerca degli occhiali in ogni tasca o borsa, con un giovamento peraltro confermato anche dal successo della linea sole/sport per lo stesso principio.

Quali sono i vostri programmi futuri?
Innovare, cercando di cambiare e di inventare nuove tendenze di consumo con una missione: sviluppare tecnologie per commodity, sinonimo americano di oggetto utile tangibile al consumatore. Il bello solo non basta più!

La forbice si allarga … troppo pericoloso e i figli?

febbraio 9th, 2011

La forbice si sta allargando! Proprio così, il futuro sta distanziando la cultura sociale come in pieno stile medio evo.

La cultura non è più alla portata di tutti così come il senso civico , l’etica lo stile di vita. Sempre più nero e bianco , sempre più ricchi e poveri .

L’emblema vincente , l’esempio da seguire veste nella maggior parte dei casi atteggiamenti di profilo aggressivo, arrogante, autoritario, forte, impellente, imperioso, tirannico , violento, prepotente. 

Anche le distanze tra la sazietà e la fame si allontanano come tra pace e guerra tra bianchi e neri  tra benessere e povertà assoluta e tra il sapere e l’ignoranza.

Queste distanze porteranno intolleranze , barbarie , incomprensioni con una brutta ferita allo scheletro portante di questa civiltà. Tutti abbiamo assistito dalla metà dello scorso secolo la partenza del benessere economico ma non del benessere sociale. La vita non è un elemento basato sull’economia ma tuttavia oggi è così.

E’ solo in nome di questa parola che si decidono guerre , si combattono religioni , si professano stili di vita corretti o incorretti. Anche un vecchio proverbio diceva :”Se non ci sono denari non si cantano messe!”. Indubbiamente è uno scenario inquietante dalla quale faccio fatica a prenderne parte figuriamoci a schierarsene.

Ecco quindi che la forbice si allarga così come la  la distanza dal fare bene al fare male , distanza non più recuperabile e dalla quale è difficile spiegarne il divario.

Concretamente se facciamo fatica noi figuriamoci come possiamo porci con i figli  che dovremmo guidare!

Anche l’orientamento politico è diventato una barzelletta , specialmente in questo momento storico cui vi scrivo!!!

La scienza che studia i metodi educativi, la pedagogia, che assume crescente importanza nella società attuale, anche a causa dell’accresciuto bisogno di identificare punti di riferimento teorici e pratici non è in grado di garantire la migliore educazione possibile, per i figli.

Noi siamo una figura , scusatemi se mi ripeto,fondamentale per la crescita dei figli e di molte relazioni, i quali  per definizione sono i più deboli ed hanno necessità di ricevere amore e cure, essere difesi dai pericoli e considerati con rispetto.

Pertanto mi occorre ricordare che con la procreazione noi assumiamo la responsabilità genitoriale per la quale dovremmo aver  raggiunto una certa stabilità e maturità interiore, autosufficienza e capacità di guidare i figli in modo positivo.

Il benessere, l’autostima, la capacità di apprendimento e di successo nella vita  possono essere notevolmente influenzati dal nostro comportamento verso i nostri ragazzi .

Quindi come possiamo interagire nei sistemi sociali che producono modelli distanti da quelli basicamente e correttamente etici? 

Come spieghiamo una playstation a casa ed un senza tetto in terra alla stazione ?

Come spieghiamo chi parla solo usando il dialetto e chi parla l’Italiano ?

Come spieghiamo che si può morire solo per un accento sbagliato o un colore diverso di pelle?

Come spieghiamo che le raccomandazioni non esistono e che tutti abbiamo il diritto di essere ascoltati e tutelati?

Come facciamo a spiegare o arrogarci il diritto di farlo se molte mamme si vestono come le figlie ed i padri vogliono fare gli eterni giovanotti.

Come facciamo a a spiegare il senso della maturità o l’età come segno delle maturità acquisita, quando il mondo dei Peter Pan è sempre più in crescita ?

 Come facciamo a spiegare che le bombe non sono quelle della pasticceria ?

 Ma sopratutto , come facciamo  a spiegare che chi ci rappresenta al governo da sempre non ci ha mai educato al “futuro”?  

Tuttavia essendo ancora genitore di minorenni e avendo quindi una responsabilità educativa dei figli, compito per il quale tuttavia non esiste una preparazione specifica, devo delle spiegazioni più logiche possibili ai miei ragazzi ed è una lotta!  Credetemi.

Quello che però più mi rattrista è che questa lettera /articolo poteva essere attuale anche nel pensiero dei miei genitori quando sono nato io negli anni sessanta , e che quindi…….. come loro hanno fatto, saremo sempre abituati a trovare nuove sopravvivenze.

MM

Franco Battiato

febbraio 9th, 2011
“L’uomo all’ignoto preferisce sempre la cosa nota anche se è piena di dolori e di sacrificio. Tutto quello che ti ha formato come sei tende a difendersi, per cui se anche hai il mal di stomaco tutti i giorni te lo tieni perché lo conosci. Per non cambiare, per non uscire da ciò che ti fa soffrire ognuno di noi trova mille scuse: non ho il tempo, non ho i soldi, non ce la faccio, devo fare quello, devo fare quell’altro. Sono tutte scuse che con poco si possono invertire al positivo….. “.